sabato 25 maggio 2013

Pannolini Lavabili - il parere di una mamma


Jana ci manda alcune informazioni di confronto tra pannolini lavabili e usa e getta e la sua esperienza di utilizzo dei primi:

Pannolini usa e getta.
Tutte le info sui pannolini lavabili le potete trovare in "Naturalmente bimbo"
I pannolini usa e getta sono costituiti in gran parte di plastica ed inquinano pesantemente l'ambiente già dalla loro produzione. Al mondo si utilizzano ben 3.5 miliardi di galloni di olio, 82.000 tonnellate di plastica e 1.3 milioni di tonnellate di polpa di legno per produrre 18 miliardi di pannolini di plastica. Questi pannolini necessitano di circa 500 anni per decomporsi.Per produrli serve il 37% di acqua in più rispetto a quella per il lavaggio dei pannolini riutilizzabili e da una ricerca svolta dall’Università di Vienna nel 1992 risulta che l’energia utilizzata è maggiore di oltre il 70%. In più si consumano molte risorse naturali e si impiegano prodotti inquinanti (plastica, idrogel,…). La produzione elimina nell’acqua solventi, metalli pesanti, polimeri, diossine. Inoltre i pannolini usa e getta vengono abitualmente sbiancati al cloro.

Ogni giorno in Italia si usano almeno sei milioni di pannolini usa e getta, che, in un anno, significa 2 miliardi e 190 milioni di pannolini di plastica. Il "contributo" da parte dei singoli bambini è di circa 1 tonnellata al compimento del terzo anno (circa 5000-6000 pannolini considerando una media di 5 pannolini al giorno).

Vantaggi pannolini lavabili rispetto agli usa e gettaIl pannolino lavabile lascia traspirare la pelle del bambino ed evita i problemi di irritazione cutanea da pannolino che riguardano l’8% dei neonati. E' stato provato che i bambini che utilizzano i pannolini lavabili soffrono di meno di irritazioni alla pelle; questo perchè i pannolini usa e getta contengono delle sostanze che assorbono di più i liquidi e danno una sensazione di asciutto. Quindi i genitori cambiamo meno spesso il pannolino, tenendo la pelle del bambino per più tempo a contatto con la pipi (i pannolini usa e getta sono sempre più assorbenti grazie alle sostanze chimiche come poliacrilato di sodio, che assorbe fino a 100 volte il peso di acqua. Il Poliacrilato di sodio è la stessa sostanza che è stata rimossa da tamponi nel 1985 a causa del suo legame con la sindrome da shock tossico.

E’ sempre più accreditata dalla comunità medica (studio effettuato dall’università di Kiel, in Germania), l’ipotesi che vi sia un collegamento tra l’utilizzo di pannolini monouso e l’aumento della sterilità maschile in quanto l’utilizzo di questi pannolini provoca un aumento di 1°C della temperatura corporea a livello dello scroto del bambino. L’innalzamento della temperatura a livello scrotale è ritenuta una delle cause del deterioramento della produzione di sperma.
Greenpeace inoltre denuncia la presenza nei pannolini usa e getta di Tributile di stagno TBT, composto tossico. Oltre alla presenza di gel chimici superassorbenti.

Ogni anno in Italia si utilizzano più di 6 milioni di pannolini usa e getta per produrre i quali si abbattono circa 12.000 alberi. Il cloro usato per la produzione di cellulosa, con i quali sono composti, rilascia sostanze che inquinano l’aria, l’acqua ed il suolo.

I pannolini usa e getta rappresentano una grave forma di inquinamento ambientale, essi infatti persistono nell’ambiente per secoli creando seri problemi legati allo smaltimento tanto da indurre molti comuni italiani, ad es. in Trentino Alto Adige ed in Emilia Romagna, a distribuire incentivi economici per incentivare l’uso dei pannolini lavabili.

E ' risaputo che i bambini che usano i pannolini lavabili, li abbandonano prima e con meno sforzo da parte dei genitori. Questo perchè quando il pannolino è bagnato, il bimbo può sentirne la sensazione. Con i pannolini usa e getta il bambino, non riesce a sentire la sensazione di bagnato fino a quando è più grande.

Riassumendo:


i pannolini lavabili

- rispettano la pelle del bambino e non contengono sostanze dannose e pericolose
- rispettamo l ambiente
-
Assicurano il corretto sviluppo delle anche perchè tengono più aperte le gambine del bimbo.
- Sono traspiranti
- I rifiuti si riducono.
- Sono economici: Il
costo di un kit di 20 pannolini lavabili è tra i 270 e i 600 € a seconda del pannolino che si sceglie di utilizzare.
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Questo articolo ha qualche anno, io ho trovato 20 pannolini con 180euro 
La mia esperienza:
Quando ero incinta e mio marito ha accennato ai pannolini lavabili, la mia risposta è stata subito di NO. Mi sono immaginata il bambino sempre bagnato e tantissimo lavoro per lavare e stirare… Ma dopo quando ho visto agli incontri di Accompagnamento alla nascita( www.nascitarmonica.com ) i  pannolini lavabili di oggi, ho subito cominciato le ricerche su internet. L’articolo di sopra era uno di quelli che mi sono piaciuti tanto, l’ho copiato dal sito www.mammacanguro.com.  E poi tantissime opinioni ed esperienze di altre mamme che li hanno provati e usati, dico usati perché ce ne sono tante che non li hanno nemmeno visti e ne parlano male come pure io avevo fatto.
 Se qualcuna è interessata sul sito www.nonsolociripa.it creato da genitori che usano pannolini lavabili ci sono descritti vantaggi economici, vari modelli, e tanti consigli e esperienze . Qui vi descrivo solo la mia , non so se è obiettiva perché io adoro i pannolini lavabiliJ. Mi piacciono troppo, mi piacciono esteticamente, ho la sensazione di aver fatto la scelta giusta per mio figlio nel presente e anche per il suo futuro, insomma mi fanno star bene. Sono sicura che sono gestibili anche con bimbi impegnativi, basta essere sicuri di volerli usare ed il modo giusto si trova, se uno non è interessato e non gli importa niente è meglio lasciar stare e usare quelli usa getta.
Informatevi al vostro comune se vi danno qualche incentivo per i pannolini lavabili, alcuni lo fanno.   Quando l’avevo chiesto nel mio, mi hanno dato gratis pannolini lavabili vivi verde coop. Ma non mi sono trovata molto bene. Sono praticamente pezze di cotone e sopra ce da mettere mutandine impermiabile. Solo che la mutandina  ha giro coscia troppo largo e pipi esce fuori, ma la cosa peggiore è che bimbo dopo prima pipi rimane bagnato perché e in diretto contatto con la pezza.
 Io ho scelto i pannolini modello pocket in microfibra perché vanno bene per le mie esigenze. Sono tg unica, si asciugano velocemente e sono facili da gestire. La mutandina e fatta con una  specie di sacchetto dove vanno infilate due inserti che assorbono la pipi, tessuto che va in contatto con la pelle rimane asciutto e solo se iserti sono inzuppati,allora umidità sale e bimbo la sente. Io ho compratoInizialmente 5 perché volevo essere sicura che fossero gestibili, adesso ne ho 20 che secondo me sono sufficienti. Ho cominciato ad usarli quando mio figlio pesava 4kg,  prima era troppo piccolino, sono più ingombranti di quelli usa e getta.
Prima di usarli è meglio lavarli almeno tre volte anche senza detersivo, cosi assorbono meglio, la  mia esperienza è che cominciano ad assorbire bene dopo più o meno 10 lavaggi. I primi due mesi li ho lavati sempre a 60° C ma adesso li lavo a 40°C e tipo una volta al mese 60°C. , lavaggio con pochissimo detersivo ecologico, (detersivo,sapone fanno perdere assorbenza se vi capita basta lavarli poi qualche volta senza detersivo) un cucchiaio di percarbonato oppure bicarbonato( non lo faccio sempre solo ogni tanto e comunque ho pannolini sempre belli bianchi e senza macchie), e al posto dell’ ammorbidente uso acido citrico, se non ce l’ho metto l’aceto. Uso anche veli cattura pupù anche se a volte mi capita di dimenticarli, questi si buttano direttamente nel water con la cacca, se fa solo pipi li lavo e riutilizzo(resistono circa 3 lavaggi poi si degradano). Faccio la lavatrice un giorno si e uno no a volte anche due no, li metto lavare anche con vestiti. Ho comprato una pattumiera con coperchio di plastica e quando tolgo pannolino lo butto dentro, se ha fato solo la pipi non va sciacquato, invece per la pupù, se ha sporcato il pannolino nonostante velo uso una spazzola sotto acqua. Se dimentico mettere velo, scuoto pannolino sopra water e solito si stacca, se è liquida uso sempre spazzola e poi sotto acqua e dopo lo metto con l’atri pannolini fino prossimo lavaggio. Per asciugare non ci sono problemi nonostante che non ho asciugatrice e nemmeno tanto spazio per asciugare i panni. Sono riuscita gestirgli tutto inverno,  adesso al mattino li stendo e sotto sole al mezzogiorno sono asciutte.  
Filippo ha adesso sei mesi e lo cambio circa 4-5 volte al giorno quando era più piccolo lo cambiavo più spesso. Non uso nessuna crema lo lavo con acqua, se fa la cacca anche sapone. Ha pelle bella, mi è capitato una volta che si era arrossata perché gli ho iniziato lasciare pannolini anche 5 ore, ma basta cambiarlo più spesso e va bene. Per la notte devo purtroppo usare usa e getta, perché non lo sveglio per cambiare pannolino.  Jana

 

venerdì 24 maggio 2013

Bimbi che si inzuccano? Ho trovato la pomata miracolosa!

Gaia è proprio nell'età dei bernoccoli.

Il prodotto che volevo consigliarvi è della FLORA, si chiama Crema Gel Arnica - Antichi Rimedi.
L'ho comprata al Bioanchio davanti a San Pio X.

Gaia ha fatto un volo giusto mentre stavo facendo spesa lì e me ne hanno gentilmente offerto un campione. Dopo qualche minuto le è uscito un bel livido sul nasino, ho subito messo la crema e un'ora dopo era sparito tutto...fantastico!

Dovevo raccontarvelo :-)

Negozio economico di giochi e attraezzature x bimbi



Di questo negozio alcune mamme scrivono:

Stefania - Noi abbiamo preso il seggiolino per la bici a € 35 allo spaccio dopo il gigante, molto bello e resistente!

Eleonora - ho preso lì il seggiolone per Jacopo..hanno veramente di tutto a prezzi scontati

Elisa - Anche noi abbiamo preso diverse cose lì. Il proprietario diciamo che ama bagolare, io avevo perso mezza mattina per scegliere un passeggino... Però ha tante cose e prezzi buoni.


Come raggiungerlo:
Rotonda del Gigante, imbocchi la strada del Gigante (quella con l'Expert in fondo), giri a destra prima del Ld - o Lidl - e te lo trovi avanti 100 m sulla sinistra, in corrispondenza della curva. Non ha insegne, ma vedi i giochi per bambini sotto al portico.



N.D.R. Tutti glispecialisti, i negozi, i prodotti, le case editrici, i corsi e gli eventi indicati e consigliati su questo blog non vengono in alcun modo pubblicizzati sotto pagamento, ma solo per puro passaparola tra mamme che li hanno conosciuti direttamente e li vorrebbero consigliare ad altre mamme.

Zucchero? No, grazie! - di Massimo Principi



Ora non prendetemi per una maniaca salutista a tutti i costi, ma quando certe informazioni ti entrano dentro non le puoi ignorare. Ammetto che sono un pò ipocrita riguardo la mia scelta di non dare nulla di zuccherato alla bambina, visto che io invece ogni tanto (senza farmi vedere da lei) un dolce lo mangio (ormai sono zucchero-dipendente!!), però a mia discolpa devo dire che da quando ho iniziato a fare scelte salutiste per l'alimentazione di Gaia anche io sto mangiando molto meglio e molti meno zuccheri. Il mio obbiettivo non è evitare che Gaia mangi zucchero bianco per tutta la sua vita, siamo realisti, lo mangerà e sinceramene già lo ha fatto a qualche festa di compleanno o qualche occasione in cui vedendo un "collega" bimbo con qualcosa in mano ha giustamente richiesto lo stesso trattamento. Va bene. Però ovunque io potrò sostituire dello zucchero con un dolcificante salutare, ecco, lo farò. Anche perchè le alternative allo zucchero sono davvero eccellenti. Basta provare!
Detto ciò ricordo che questo blog porta scritto nel nome "Cultura del Rispetto" pertanto qualora qualche mamma avesse in mente di mandarmi qualche ricetta contenente zucchero sappia che verrà tranquillamente pubblicata perchè nessuno qui dice che le mie scelte devono essere anche le vostre! ;-)

Fatta questa premessa, beccatevi questo articolo di Massimo Principi. E abbiate pazienza...!


Quando si consiglia alla gente di eliminare dalla propria dieta le zucchero, si assiste generalmente ad una reazione di stupore e di smarrimento, poiché, in un attimo, quelle persone si vedono private di un prodotto altamente gratificante e pensano che da quel momento la loro vita sarà letteralmente più amara. Esse non sanno che esistono dei dolcificanti naturali, più sani e più buoni, in grado di dare dolcezza alla vita senza arrecare danno alla salute.
I dolcificanti naturali sono un concentrato di zuccheri complessi che vengono assimilati lentamente dall’organismo, quindi forniscono un’energia costante e continua, mantengono il tasso glicemico pressoché uniforme, non impoveriscono il corpo di sali minerali, non obbligano gli organi interni ad un superlavoro , non generano depressione e stanchezza. Essi sono quindi il presupposto per una vera salute, dando nel contempo quel piacere e quella gratificazione che sempre cerchiamo nel sapore dolce.
Per giudicare e definire un dolcificante naturale, noi dobbiamo conoscere tre cose:
1) La fonte da cui si ricava un dolcificante dovrebbe essere naturale, reperibile in gran quantità ed economica. Dovrebbe trattarsi di un alimento integrale ed essenziale per l’alimentazione umana e disponibile in quantità sufficiente senza dover essere coltivato appositamente per la produzione di zucchero, soppiantando così i raccolti di alimenti più importanti per l’uomo.
2) Il metodo di lavorazione usato per la produzione di un dolcificante naturale dovrebbe essere semplice, non richiedere processi chimici e sostanze nocive, facilmente riproducibile in casa o in piccola scala. In pratica dobbiamo lasciar lavorare la Natura e non la tecnologia chimica, come avviene per la produzione di zucchero bianco.
3) Gli zuccheri che si trovano nei dolcificanti naturali sono carboidrati semplici e complessi in quantità e qualità ottimali per non creare danni al nostro organismo. Questi zuccheri sono maltosio, maltotrioso, destrine, ecc., che si trasformano facilmente in monosaccaridi (glucosio e fruttosio) per mezzo di enzimi presenti sia nello stesso dolcificante che nel nostro organismo (nella bocca, nel pancreas, nell’intestino). Ciò evita l’eccessiva acidità a livello gastrico e la demineralizzazione che si accompagnano sempre all’assunzione di saccarosio.
Quali sono questi dolcificanti naturali tradizionali? Sono il miele, lo sciroppo d’acero, il malto d’orzo, di riso e di mais, l’amasake e la frutta secca. Parliamo qui dei malti cereali, perché sono quelli che interessano di più coloro che vogliono fare una alimentazione sana e naturale.
Questi dolcificanti straordinari soddisfano appieno le tre condizioni sopra indicate.
La loro fonte è costituita da cereali integrali facilmente reperibili: orzo, riso e mais, vale a dire cereali integrali, cibo di base per l’uomo, economico e complete. Il metodo di preparazione è completamente naturale e conviviale, cioè facilmente riproducibile anche in casa: i cereali vengono trasformati in sciroppo nello stesso modo in cui l’azione enzimatica dell’apparato digerente li decompone quando vengono masticati ed ingeriti. Gli zuccheri presenti nel malto di cereali sono, per oltre il 60%, zuccheri riduttori e destrine facilmente scindibili in maltosio e zuccheri semplici.

Malto d’orzo
Si prepara a partire dall’orzo, che viene prima pulito e messo a bagno in acqua e poi posto a macerare in lunghe file, inumidito e coperto.
Dopo qualche giorno inizia la germinazione, che dà luogo alla formazione di amilasi, enzima che inizia a digerire gli amidi del cereale, trasformandoli in zuccheri più semplici. Al momento giusto, l’essiccazione mette fine a questo processo enzimatico; l’orzo germinato e seccato (malto) è macinato e diluito con acqua di sorgente per ottenere un impasto che si riscalda a 60-65°C per una buona ora. In questo breve lasso di tempo tutto l’amido disponibile è convertito in zucchero (tuttavia gli enzimi non vengono distrutti a quella temperatura e il processo va ancora avanti). La massa viene scolata e il liquido cotto ancora fino a diventare uno sciroppo denso e dolce.
Il processo è semplice e non richiede trattamenti chimici: è pulito e innocuo.
Il malto d’orzo contiene maltosio (60%), destrine (10-15%), aminoacidi (4-5%), sali minerali (1-1,5%).
E’ un dolcificante concentrato che è ben tollerato anche dai diabetici e dai malati.

Malto di riso
Il segreto della trasformazione del riso in sciroppo è conosciuto in Oriente da oltre 2000 anni. Il malto di riso si ottiene aggiungendo orzo germinato (malto) al riso cotto a vapore. Gli enzimi prodotti dall’orzo germinato operano lo stesso processo di trasformazione degli amidi anche con il riso. Non resta poi che filtrare ed addensare per ottenere uno sciroppo denso e dolce.
Il malto di riso ha un gusto leggermente caramellato, più dolce e più delicato rispetto al malto d’orzo; ha un colore ambrato. Contiene zuccheri complessi che si trasformano lentamente in zuccheri semplici.
E’ un dolcificante che può essere dato con la massima tranquillità, di tanto in tanto, a quei bambini che stentano a crescere. In cucina si usa per dolcificare torte, creme e bevande oppure per farne tartine con pane integrale o gallette di riso.

Malto di maisDa non confondere con lo sciroppo di mais usato dall’industria, il quale è glucosio raffinato industrialmente a partire dal mais: si tratta in questo caso, di un prodotto ottenuto con procedimenti chimici.
Invece il malto di mais naturale è ottenuto dalla maltizzazione del mais con orzo germinato. Gli enzimi dell’orzo riducono gli amidi del mais a glucosio, dando uno sciroppo più chiaro e più dolce ancora di quello del riso. Con la maltizzazione si valorizza così l’alto contenuto di amido presente nel mais : si ottiene alla fine uno sciroppo che ha una resa maggiore e quindi un costo minore.
Al malto di mais possono venire aggiunte anche piccole quantità (15-20% circa) di succhi di frutta varia, ottenendo così sciroppi dal delizioso e gradevole sapore di frutta che possono costituire una ottima alternativa alle marmellate industriali.
I dolcificanti naturali sono deliziosi: se usati con moderazione essi aggiungono una piacevole dimensione alla vita. Sono alimenti complementari, delicatezze per il palato: come per tutte le cose buone, non abusiamone mai! Potremmo incorrere in alcuni tra gli stessi problemi che danno i dolcificanti industriali.
Ricordate, la vita più dolce è quella che è lunga e sana.

Tratto da: “Vivere bene” Macroedizioni

Fiocchi di Riso contro le zanzare



Vi riporto alcuni commenti di amiche mamme riguardo a questa linea di prodotti.

Desy scrive:
Ragazze li avete provati questi prodotti? Io li adoro. Hanno un profumo che mi piace tantissimo.
Il Talco non Talco grazie l'amido di riso va' benone x assorbire il sudore e poi, non fa' mai male, e' un buon aiuto contro le zanzare. Io l'ho usata tutta l'estate scorsa e sto' ricominciando adesso.
Si trovano in farmacia comunale a Porto Mantovano e anche in farmacia a Cittadella e un amica mi ha detto che ha trovato quella marca alla Prenatal.

Giada:
E' buonissimo l'abbiamo usato l'estate scorsa come repellente x le zanzare e funziona!

Patty:
per chi è di Curtatone, si trovano tutti i prodotti di questa linea nella Parafarmacia nello stabile di fianco al Tosano. Io uso il "Detergente non sapone" per il bagnetto di Zeno (9 mesi) praticamente da sempre e mi trovo benissimo. Non fa schiuma, ha un profumo delicato e lascia la pelle molto morbida. Ottima anche la crema idratante della stessa linea.



N.D.R. Tutti glispecialisti, i prodotti, i negozi, le case editrici, i corsi e gli eventi indicati e consigliati su questo blog non vengono in alcun modo pubblicizzati sotto pagamento, ma solo per puro passaparola tra mamme che li hanno conosciuti direttamente e li vorrebbero consigliare ad altre mamme.