Il convegno sarà tenuto dal Dr. Serravlle autore dei celebri libri:
Inoltro questo interessantissimo appuntamento che si terrà Sabato 24 Maggio alle ore 15:30 presso l'Aula Magna Seminario Vescovile, Via Cairoli n. 20 a MANTOVA.
Conforto, suggerimenti, idee e segnalazioni di ogni genere, condivise da mamme mantovane per mamme , neomamme e "pre-mamme" in cerca di...qualcosa!
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martedì 20 maggio 2014
24 MAGGIO - VACCINAZIONI PEDIATRICHE: Per Una Scelta Consapevole
giovedì 10 aprile 2014
VI PIACEREBBE UNA CLASSE ELEMENTARE MONTESSORI PER I VOSTRI FIGLI?
Protratte fino al 30 Aprile le iscrizioni per il Corso Montessori a Brescia.
Cosa c'entra questo con la meravigliosa prospettiva di poter far frequentare ai nostri figli una classe ELEMENTARE Montessori a Mantova?
Leggete fino in fondo...
Vi trascrivo di seguito l'articolo preso dal sito dell'Opera Nazionale Montessori:
L’Opera Nazionale Montessori organizza, in collaborazione con l'Associazione Montessori di Brescia, i seguenti corsi di:
- specializzazione per educatori della prima infanzia (300 ore);
- differenziazione didattica Montessori per insegnanti di scuola dell’infanzia (500 ore) autorizzato dal MIUR con DM.58 del 04/07/2007;
- differenziazione didattica Montessori per insegnanti di scuola primaria (550 ore) autorizzato dal MIUR con DM.59 del 04/07/2007.
La domanda di ammissione va presentata entro il 31 marzo 2014.
(E' stato protratto fino al 30 aprile)
I corsi inizieranno il 17 maggio 2014, termineranno nel giugno 2015 e si svolgeranno: venerdì pomeriggio dalle ore 17.00 alle ore 20.00 e sabato dalle ore 9.00 alle ore 17.00.
I corsi di differenziazione didattica per insegnanti di scuola dell’infanzia e di scuola primaria sono vigilati dall’USR della Lombardia.
Per informazioni
Associazione Montessori di Brescia
Paola Veneziani cell. 333 2720380 dalle 9,00 alle 12,00 e dalle 15,00 alle 18,00
Olga Borghetti cell. 328 5780544 dalle 20,00 alle 22,00
E-mail: associazionemontessoribs@gmail.com
Per informazioni segreteria del corso:
Adasm Lesic Brescia - Sig.ra Manuela Savoldi
Via Bollani, 20
25123 Brescia (BS)
Telefono: 030 3751978 martedì dalle 9,00 alle 12,00 e giovedì dalle 14,00 alle 17,00
e-mail: manuela.savoldi@lesic.it
I Corsi in partenza sono 3:
Corso per nido, Corso per scuola materna e Corso per scuola primaria.
Trovate in fondo alla pagina di questo link la seguente documentazione :
Bando
Regolamento
Domanda di ammissione
Valutazione Titoli
Scheda Personale
Iscrizione
Questi corsi risultano particolarmente interessanti perchè il Metodo Montessori di recente si sta sempre più diffondendo (o dovrei dire rivalutando) nella nostra regione.
Mantova è sempre l'ultima ovviamente ad essere disposta all'innovazione, ma il successo del Metodo Montessori è globalmente e scientificamente riconosciuto.
Lo attestano anche i media e ve ne riporto un esempio:
"Il suo metodo ha prodotto uomini di genio, innovatori, premi Nobel: dai fondatori di Google, Sergey Brin e Larry Page, a Bill Gates, da Garcia Marquez al Will Wright di Sim City, dal fondatore di Amazon, Jeff Bezos, al padre di Wikipedia, Jimmy Walls. Ma in Italia, la sua patria, Maria Montessori ha meno fan che nel resto del mondo e le sue scuole - a più di cento anni dalla nascita - sono ancora un fenomeno di nicchia.(...)" articolo del Corriere della Sera del 25/ Marzo 2013
A Brescia è nata da pochi anni un' Associazione di Genitori che è riuscita ad ottenere molti successi a questo riguardo.
Ora si sta tentando di creare un'Associazione di Genitori anche a Mantova, con lo scopo di aprire una sezione Montessori all'interno di una scuola ELEMENTARE statale del comune di Mantova.
Il progetto è appena partito e sarà mia premura aggiornare il blog su ogni passo avanti.
Nulla sarà però possibile se non ci saranno insegnanti formati col Metodo Montessori, abilitati alla scuola elementare.
Prego perciò tutti voi di diffondere l'informazione di questi corsi tenuti a brescia a tutti gli insegnanti di vostra conoscenza!!
Se inoltre siete genitori interessati alla prospettiva di far frequentare una classe Montessori elementare ai vostri figli, vi prego di scrivermi privatamente (irenemarzo1@gmail.com) e vi metterò in contatto con gli organizzatori di questo progetto.
ciao!!
Irene
venerdì 4 aprile 2014
Il calendario magnetico, fai da te, per i piccoli
Serviva una soluzione.
Stagione di raffreddori e influenze, se il papà rimane a casa dal lavoro, immancabilmente Tata pensa che il trovarlo nel lettone alla mattina sia prova inespugnabile del fatto che sia arrivato SABATO.
Solo che la mamma invece va al lavoro (si, le mamme inspiegabilmente non si ammalano MAI...sarà che non se lo possono permettere...) e quindi la crisi isterica è un fatto matematico.
Come spiegare alla duenne l'organizzazione settimanale e darle modo di affrontare gli imprevisti in maniera più razionale?
Bastano:
- fogli di carta colorati
- farfalla(o ape, coccinella...quello che preferite) e fiori stampati da internet (cercati su google immagini "fiori da colorare")
- pastelli colorati
- foto di famiglia stampate (anche solo in bianco e nero), su carta normale
- cartoncino (ho usato quello delle confezioni ella pasta)
- nastro magnetico (io l'ho trovato al Centro Scuola di Levata)
- frigorifero :-)
L'assemblaggio del calendario è intuitivo: un fiore per ogni giorno della settimana. Per il sabato e la domenica ho fatto una casetta con un collage di pezzi di carta colorata.
Attaccare il calendario al frigo.
La farfalla l'ho stampata da internet, colorata, incollata su cartoncino e ritagliata. Ho poi ritagliato una foto della mia bimba e incollato la sua faccina sulla farfalla. Sul retro ho applicato un pezzetto di calamita, tagliato dal nastro magnetico.
La farfalla rappresenta proprio lei che lavora tutta la settimana volando di fiore in fiore per poi riposarsi (seh... magari!) nel weekend.
Per completare il tutto ho stampato delle foto, ritagliato le facce di nonni, papà, mamma ed educatrici (taghesmutter, insegnante di psicomotricità ecc.) e creato delle calamite con cartoncino e pezzetti di nastro magnetico, con queste facce.
Ogni sera io e Tata guardiamo il calendario e attacchiamo le facce delle persone che si prenderanno cura di lei il giorno seguente. La mattina successiva Tata sposta con soddisfazione la farfalla sul nuovo giorno.
Ora le è tutto più chiaro.
Elisa
mercoledì 2 aprile 2014
Terribili due. Il mio segreto per mantenere la pazienza: I tappi auricolari!
Cosa c'entra un articolo sui tappi auricolari in un blog che parla di rispetto dei bambini??
Per chi di voi già visualizza l'immagine di una mamma che dorme pacifica e incurante del suo bambino che urla disperato ecco...non è questo il suggerimento che voglio dare!!!
Voglio invece raccontarvi cosa mi è successo ieri sera e come i tappi auricolari mi hanno aiutata ad aiutare mia figlia.
Premesse.
Mia figlia possiede i decibel di un reattore nucleare.
Me ne sono accorta fin dalle avventure nella nursery dell'ospedale quando stupita mi guardavo intorno osservando gli altri neonati piangenti e mi chiedevo "...ma... perchè gli altri non si sentono?"
Perchè gli altri bambini non piangono a suo confronto...si lamentano, "piagnucolano" forse...NON PIANGONO, credetemi.
Gaia tira giù i vetri.
Ti fa vibrare dalla punta dei capelli alle viscere più profonde del tuo corpo.
Si sente a km di distanza.
E se pensi che abbia raggiunto la potenza massima lei riesce comunque ad aumentarla ancora se non stai attenta a ciò che fai....
Il pianto.
Espressione di bisogni, e non subdolo metodo per ricattarti ad accontentare i suoi "capricci".
Nell'affrontare mia figlia piangente non ho mai dimenticato di ripetermi questo mantra: Lei non lo fa per farmi un dispetto. Lei non è felice di piangere.
Chi si trova nella fase dei "terribili due" sa che ci sono momenti, più o meno frequenti a seconda dei bambini, in cui davvero sembra non ci sia nulla da fare. Avete provato a consolare il bimbo, a distrarlo, a coccolarlo, ad accontentarlo...ma lui continua a piangere, preda di uno sconvolgimento emotivo che non riesce più a controllare o frenare. Lui/lei entra in un loop e tu vorresti scappare,(tanto sembra che tu non possa fare nulla) ma se ti allontani incredibilmente i decibel riescono perfino ad aumentare, allora resti e ti fai bombardare da queste vibrazioni che ti urtano i nervi in maniera devastante e senti la pazienza che evapora dai pori...non vuoi trascendere, non vuoi prendertela con quella creatura in evidente stato di sofferenza davanti a te, ma ti senti impotente e questo ti fa rabbia e vuoi solo che la tortura finisca per entrambe.
E' quello che mi è successo ieri sera per 45 minuti.
Porto Gaia in camera da letto e lei chiede di fare il bagno. E' tardi ormai e le dico che non si può, che andiamo a leggere qualche libro e poi facciamo la nanna....NOOOO!!!BAGNO MAMMA BAGNOBAGNOBAGNOBAGNOBAGNO...ecc.
Va bene, acconsenti, facciamo sto bagno se ci tieni tanto.
NOOOOO!!!!!!BAGNO NOOOOO!!!NOBAGNO NO NO NO NO BAGNONO...ecc.
E qui capisco di essere nella cacca.
Ma ecco che ricordo che nel cassetto ci sono due tappi auricolari nuovi di zecca...li indosso...e magicamente tutto è più affrontabile! Cerco di consolare la piccola, mi lascio investire dalla sua furia...insomma tutto come prima, ma ... dentro rimango zen! I nervi restano rilassati. Aiutarla in queste condizioni è decisamente più semplice.
Poco dopo Gaia si placa.
Ci laviamo i denti, prima li "lava" da sola con lo spazzolino rosa per bimbi poi intervengo io con lo spazzolino elettrico di colore blu. Lei fa un pò di resistenza ma butto sul gioco e tutto va bene. Ripongo lo spazzolino elettrico e lei attacca: MAMMA BLU, BLU, BLU, MAMMA, BLU, SPASCINO BLU....BLUBLUBLU ...ecc.
Vuoi ancora lo spazzolino blu? Vuoi fare tu? e glielo porgo...
NOOOOO!!!!! BLU NONONONO MAMMA NO NON NO....
Niente, lo metto via allora...
NOOOO!!!!!! BLU SI MAMMA BLU BLU BLU BLU....ecc.
Seconda crisi.
Rimetto i tappi.
Arrivo anche a prenderla in braccio con lei isterica ormai che si divincola e urla NOOO!!! GIU MAMMA GIUGIUGIUGIU....ecc. e quando faccio per posarla per terra ovviamente riattacca al contrario: NOOOOO!!! GIU NOOOO!!!
Alla fine ci sediamo sul letto, lei distrutta, io fresca come una rosa. Finalmente decide di attaccarsi al seno.
Sento che mi si scioglie finalmente tra le braccia. La coccolo, le accarezzo i capelli...e quando si è calmata le dico: Eri davvero molto arrabbiata eh? Lei mi fa segno di si con la testa senza mollare il capezzolo.
Mi sai dire perchè eri così arrabbiata? Ci pensa. Poi si stacca e dice "...BLU..." io senza nemmeno alzarmi prendo lo spazzolino elettrico che giace sul letto di fianco a noi e glielo mostro "E' qui lo spazzolino blu, te l'ho dato quando lo hai chiesto ma tu non lo hai più voluto. Mi sai dire perchè eri così arrabbiata?" lei guarda lo spazzolino con espressione sorpresa e incredula...non lo sa.
Si riattacca e mi guarda con due occhioni immensi pieni di dubbi, lacrime e, ora, conforto.
Nota i tappi e li vuole prendere in mano.
Sono tappi per le orecchie, servono alla mamma per aiutarti meglio quando piangi.
Ora per gioco ogni tanto li prende e finge di metterseli e dice "Mamma, piangi! Gaia mette tappi..."
martedì 25 febbraio 2014
Prossimi appuntamenti per mamme "anticonformiste"!
Care mamme,
approfitto di questo spazio per segnalarvi tre semplici iniziative..."home made"... nate dalla necessità di
alcune di noi di favorire occasioni di incontro per i nostri bimbi
(particolarmente interessanti per i bimbi che come la mia non frequentano il
nido e che magari altrimenti avrebbero poche occasioni di confrontarsi coi suoi
coetanei).
e occasioni per tutte le mamme di allargare le proprie amicizie di mamme..."anticonformiste"!
Vi segnalo l'elenco dei prossimi piccoli appuntamenti che ci stiamo dando:
1) Giovedì 27 febbraio alla mattina, portiamo i
bimbi in piscina a Guastalla, che a detta di chi l'ha provata ha una piscina
perfetta per i bimbi piccoli.
2) Venerdì 28 febbraio, ore 16:00, 4° Laboratorio
casalingo per bimbi tra i 20 e i 36 mesi circa (Titolo del laboratorio:
"Esperimenti scientifici").
3) Domenica 16 marzo, giornata in Fattoria
Didattica per tutta la famiglia, con attività per i bimbi e pranzo incluso. Sarà
previsto un menu vegetariano per chi lo desidera. (IN CASO DI PREVISIONI DI
TEMPO INSTABILE l'iniziativa verrà posticipata)
Chi di voi si ritiene interessata a uno o più di
questi 3 appuntamenti può segnalarlo scrivendo all'email di Irene irenemarzo1@gmail.com e specificando a quali appuntamenti vorrebbe partecipare.
Sperando di farvi cosa gradita, vi saluto tutte con
affetto!
venerdì 21 febbraio 2014
CANTO FAMIGLIARE E MAMME&BIMBI
Laboratori
di psicofonia
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CANTO FAMIGLIARE
Per famiglie, mamme e bambini di età mista
VENERDI’ 7
MARZO 17.00 -18.00
Ciclo di 6 incontri
CANTO MAMME & BIMBI
Per mamme e bambini (12-24 mesi)
SABATO 15 MARZO 16.30 -17.30
Ciclo di 5 incontri
CANTO RAGAZZI
VENERDI’ 7 MARZO 18.00 -19.00
Ciclo di 6 incontri
ADESIONI
ENTRO IL 28 FEBBRAIO 2014
A CRISTIANA
BOMBONATI Cell. 333 9275674
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I Laboratori si tengono al
NIDO "I FOLLETTI"
Via Einaudi, 9/E
Porto Mantovano
|
|
Sono condotti da Cristiana Bombonati
Utilizzando
il metodo della Psicofonia
Il canto in famiglia è momento da gustare nel gioco con piacere, occasione per comunicare in profondità, con semplicità.I genitori vivono pienamente e in prima persona le proposte, i bambini si lasciano gradualmente coinvolgere, partecipando, a loro misura, a seconda dell’età.
Attraverso canti e filastrocche, mamma e papà
“raccontano la vita, giocano cantando, stimolano lo sviluppo del linguaggio.
Il percorso si pone in continuità con gli
incontri di preparazione pre-parto e post-parto condotti da Elisa Benassi.
|
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Note organizzative:
abbigliamento comodo e calze antiscivolo.
SONO ATTIVI INOLTRE 2
GRUPPI A MANTOVA:
MAMME&BIMBI (12-30
mesi) - MERCOLEDI' 17-18
BAMBINI (6-8 anni) -
LUNEDI' 17.30 - 18.30
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giovedì 6 febbraio 2014
Confessioni di una mamma irresponsabile col raffreddore. Ovvero: i lavaggi nasali, questi sconosciuti.
Mi ritrovo qui con la goccia al naso, a fare un pò
il bilancio sulla salute di mia figlia...e davvero non capisco se è
semplicemente culo il nostro o se l'atteggiamento con cui vivo l'argomento ha
influenzato i risultati. Non lo sapremo MAI temo.
Una certezza che ho è che l'allattamento al seno ha
indiscutibilmente giocato grande peso su quanto vi racconterò.
Sarò pazza, ma secondo me è soprattutto grazie
all' allattamento se mia figlia non si è mai ammalata nel primo anno di vita. E
per mai intendo MAI, neanche un raffreddore. Eppure leccava con avidità anche la
suole delle scarpe...
Facciamo che è miracolata, ok.
E ok, ho amiche mamme che invece pur allattando
subiscono continui assalti di virus e germi...ma non si può sapere dopotutto
come sarebbero andate le cose se non avessero allattato....magari sarebbero
andate pure peggio?
Amiche mamme che hanno più di un figlio mi giurano
che quello allattato si ammala molto meno di quello che non avevano invece
allattato.
E che mi dite del fatto che ogni volta che prendo
io il raffreddore e glielo attacco, la mia bimba ha un decorso meno poderoso e
più rapido del mio?? Io sono qui in pieno scolo che lei dopo un paio di giorni
che sembra promettere il disastro del Vajont...si spegne nel giro di pochi
giorni. Senza alcun rimedio farmaceutico o omeopatico. Nulla.
Io me lo sono spiegato così: quando sono io a
passarle il raffreddore ora che glielo attacco e comincia ad averne i sintomi io
sto già cominciando a produrre anticorpi e glieli passo col latte. Così lei ha
un decorso più breve e molto meno "impegnativo" del mio. Possibile? Non so, non
sono un medico. Ipotizzo.
Insomma, tutto mi fa pensare che l'allattamento
abbia un ruolo in tutto questo.
Prendetelo come un racconto il mio...si sà, ogni
bambino...anzi, ogni galassia "mamma-bambino" è un mondo a se, governato dalle
sue leggi e da suoi personalissimi equilibri e nessuno può vantarsi di possedere
le risposte PER TUTTE le altre galassie!
Io nemmeno.
Quindi quanto vi racconterò vale a mo di
"sarò pazza, ma io sto bene a fare così"...un racconto di pura follia se volete.
O di ingenua fiducia se credete. O di spavalderia?? Personalmente penso di essere semplicemente... "felice così". Quello
che vi racconto sono le leggi e gli equilibri che regolano la costellazione
"raffreddore e influenza" nella nostra personalissima galassia
mamma-bimba.
Non so se la motivazione alla base delle mie scelte
è la mia enorme fiducia verso la natura o la credenza nel potere taumaturgico
dell'ottimismo...ma ecco come sto messa stasera, sdraiata a letto, con un
raffreddore forza 10 mal di gola inclusive, e una bambina di due anni e mezzo,
lievemente raffreddata, addormentata nel lettino qui di fianco a me.
Sul comodino: un rotolo di carta igienica e le
immancabili Tic Tac alla "menta forte" (non so come si chiamino esattamente).
Il primo ovviamente per soffiarsi il naso, le
seconde per concedermi l'abbandono a Morfeo...si, sono per il mal di gola.
Si sa che le donne che allattano non è che possono
ingollare cani e porci di farmaci...gli sciroppi per la tosse mi risulta siano
tra quelli.
Quindi banditi. Si, esistono rimedi omeopatici e
alternativi...ma le Tic Tac costano meno e mi funzionano.
L'unico farmaco che mi concedo quando si fa dura è
la Tachipirina.
E' da quando è nata mia figlia che mi curo con
Tachipirina e Tic tac. E fazzoletto di seta al collo, si, anche quello ci
vuole!
Ecco, questa sono io.
E mentre strombazzo il naso con delicatezza per non
svegliare la pupetta, butto l'occhio nel lettino.
Lì giace una bimba semi sdraiata su cuscini,
occhi chiusi e bocca aperta , russa lievemente.
(Che bella che è!!)
La bimba profuma di eucalipto...è il gel balsamico
all'eucalipto che le ho spalmato sul petto e sul collo. Mi pare che sia della
Mister Baby ma non ne sono certa...l'etichetta è venuta via da tempo dal
barattolo.
Mai fatto un lavaggio nasale io. No, quella tortura
non la posso proprio fare, mi è stato chiaro fin da subito.
E ho trovato la mia alternativa: tanti cuscini,
bagno caldo prima della nanna e gel balsamico. E fazzoletti di stoffa per il
delicato nasino della bimba.
Il bagno caldo fa scolare un pò il naso che le
faccio poi soffiare. Poi gel balsamico e già si sente che respira meglio. Ora
non rimane che metterla a letto a pancia in su e sistemarle i cuscini dietro la
schiena per portare il suo nasino nella giusta angolazione...e il rantolo tipico
da nasino chiuso non c'è più.
Ora la parte divertente: Mia figlia si addormenta solo al seno.
Oh tu, mamma che non allatti, già stai sogghignando
non è vero?
Eh si, altro che yoga avanzato...trovo la posizione
più comoda (in genere a quattro zampe), attacco la pupa e mi appresto a
tonificare i miei muscoli perchè in quella posizione ci devo restare in
sospensione finchè il cucciolo non cade in letargo.
Ma dopotutto è l'unica palestra che faccio da
quando è nata...il mio culo sarà pure un aeroporto ma almeno avrò dei bicipiti
da culturista!
Nelle notti disperate ho preparato il letto del
papà in un'altra stanza e io e la super-raffreddata abbiamo assediato il lettone
tra mille cuscini.
La bambina, senza pianti e senza cure, passava così
notti incredibilmente serene.
Si, il muco se lo ingoia, questo è certo. Ma voi
che fate di notte quando avete il raffreddore? Vi assicuro che lo ingoiate pure
voi...Ora mia figlia sa soffiarsi bene il naso (e devo dire che l'ah anche
imparato a fare presto. Ma anche quando non sapeva soffiarselo non le ho mai
fatto lavaggi nasali, eppure è andata bene. Benissimo direi.
Ah, e il mal di gola mi chiederete? Latte
ovviamente, solo latte di mamma.
Sembra funzionare. Anche se non ha dentro miele e
rum.
E la tosse?
...niente. Poi passa.
Ovviamente questo significa che la tosse di mia
figlia finora non mi ha mai indotta a pensare che si stesse aggravando a tal
punto da diventare pericolosa.
Qualche colpo di tosse ogni tanto ci può stare e
non le do un bel nulla. (Anche se ho sentito dire bene dello sciroppo di
lumache. Penso che se dovessi preoccuparmi proverei quello
eventualmente)
E quando ha avuto l'influenza?
Bene, ora mi denuncerete.
Il mio primo pediatra ASL mi ha detto: se la febbre
supera i 38° datele il paracetamolo (tachipirina).
Il mio secondo pediatra (privato) mi ha detto: la
febbre non è una cosa da combattere, è un meccanismo di difesa, l'alta
temperatura uccide i germi.
Mia madre ha detto: se la febbre raggiunge i 42° è
a rischio meningite.
Io ho fatto così: guardo mia figlia con la febbre.
La misuro: 38°.
Piange? E' sofferente? No. Ok, non le si da niente.
Si? ok, devo trovare il modo di farle prendere la
tachipirina...sciroppo? sarà comunque dura ma la tachipirina sciroppo è la più
gradevole che c'è sul mercato. (E vi assicuro che io le ho tutte: gocce,
supposte, compresse...)
Metti che non le do niente. Dopo un pò la misuro di
nuovo: 40°.
La guardo: è sofferente? No. Ok, non le do niente.
Ai 41° penso che comincerei a vacillare,
probabilmente chiamerei il pediatra per un parere. Ma prima dei 41 no. Sempre
che la bambina non sembri sofferente questo è ovvio.
Sarà che ho avuto alcune esperienze del tipo che si
faceva 4 giorni di febbre che poi se ne andava come era venuta. Solo febbre,
nessun altro sintomo. Ho imparato a non prenderla troppo sul serio.
Controllarla, tenerla osservata, ma non preoccuparmi. Se n'è sempre andata come
era venuta, dopo 4-5 giorni.
La tachipirina l'ho data una volta sola.
In 2 anni e mezzo.
La mia non è pigrizia o leggerezza.
E' una scelta consapevole...io credo che i bambini
siano molto più fedeli e vicini alla natura di noi, credo che ci sia saggezza
nel loro resistere a certe nostre attenzioni, credo che la natura abbia fatto le
cose per bene e quindi visto che contempla l'esistenza di muco nasale e
febbre...se posso evitare lavaggi nasali e tachipirina a 38° li evito e lascio
che agisca lei.
Quando la bimba ha il raffreddore la porto fuori
almeno una volta al giorno. Non si aggrava anzi, dopo sta meglio.
Di sicuro almeno sta meglio di umore, il che aiuta
TANTISSIMO! Come si fa a restare in casa con una bambina che ci sta da 24 ore?
Impazziremmo.
Se ha la febbre in genere invece non esco o faccio
uscite molto brevi. Dipende molto anche dall'umore e dallo stato della
bimba.
Ah, io non le metto il cappotto se lei non lo
vuole.
Si, è così.
Dopo l'anno di età mi son messa a chiederle se
sentiva freddo e se voleva il cappotto. Se dice di no non glielo metto, la
infilo nel passeggino così come è (pantaloni, maglietta di cotone e golfino o
felpa) ed è poi lei a dirmi quando sente freddo e vuole il
cappotto.
Insomma, ma a voi farebbe piacere se vi
obbligassero a mettervi il cappotto anche se non ne sentite il bisogno?? Magari
vi farebbe sudare e poi allora sì che vi prendereste il
raffreddore!
E infatti indovinate? Si ammala
pochissimo.
Ho imparato a considerare che mia figlia
possa avere una temperatura corporea diversa dalla mia (non dimentichiamo
inoltre che porta un pannolino di plastica addosso) e soprattutto a CREDERE IN QUELLO CHE MI DICE DI
SENTIRE.
E non solo sopravvive....ma tra i bambini che
conosco sembra essere una di quelli che non si ammalano mai.
Infine le pozzanghere.
Memore dei racconti di una mia amica, medico
generico, con due figli, che lasciava i bambini giocare liberamente nelle
pozzanghere, un giorno ho voluto fare un esperimento.
Eravamo in una piazza, e pioveva.
Mia figlia aveva appena scoperto le pozzanghere.
Come poterle negare questo meraviglioso incontro??
Con le scarpine da ginnastica l'ho lasciata
saltellare liberamente nelle pozzanghere e bagnarsi.
Lei era estasiata.
Faceva piuttosto freddo ma ero certa che se
avesse avuto freddo o qualche disagio, la mia bimba me lo avrebbe comunicato in
qualche modo. Ero in compagnia di amici con figli di
poco più grandi della mia. Loro non hanno avuto il permesso di fare questa
esperienza.
Dopo mezz'ora siamo risalite in macchina. Le ho
tolto le scarpe e le calze: aveva i piedi caldi. Eppure la temperatura fuori era
decisamente invernale! Ma tutto quel saltare evidentemente l'aveva riscaldata lo
stesso.
Il giorno dopo quasi per assurdo, i bimbi della mia
amica avevano il raffreddore, la mia patata stava benissimo.
E aveva un'esperienza di vita in più.
Perchè vi racconto tutto questo?? Non perchè spero mi
emuliate.
Ma forse per farvi venire un pochino voglia di ascoltare il vostro
bambino, di fidarvi di lui, di osservarlo e interpretarlo come solo una mamma
può fare, di trattarlo come trattereste qualunque altro vostro "prossimo", senza
violenza, senza obblighi "di ruolo"...ragionare col cuore e non con la testa a
volte porta dei benefici maggiori.
Ci sono scelte che dobbiamo prendere contro la loro
volontà, questo è indubbio. Ma molte piccole cose di tutti i giorni su cui ci
incapponiamo a volte non sono davvero così essenziali...non sono questioni di vita o di morte. E quanto costano al vostro bambino invece? Leggeteglielo in faccia.
A voi decidere se ne
vale davvero la pena.
Bene, ora ...vi auguro una notte
serena, mi infilo la mia Tic Tac in bocca e buonanotte a tutti...
Irene
venerdì 17 gennaio 2014
PSICOMOTRICITA'!
Ciao a tutte! Vi giro la segnalazione dell''imminente inizio di corsi di Psicomotricità a Porto Mantovano e a Mantova per bambini dai 12 mesi in su!Tutti i dettagli sono visibili sul sito: http://www.scioglinodo.org/Gruppi-di-psicomotricit-.html
Non ho ancora provato questo corso, ma sembra promettente...
venerdì 3 gennaio 2014
Libri di ... Pupù ! per aiutare i bimbi a mollare il pannolino.
A volte un libro può davvero fare la differenza. A volte no, ma è comunque un arricchimento, un aiuto per crescere. Ecco qui, testati per voi (e per noi!) alcuni bei libri per bambini che possono aiutare i piccoli ad approciare senza troppi traumi il vasino e il water, ricordando sempre che il momento migliore per togliere il pannolino è l'estate precedente all'ingresso in materna (a meno che il bambino spontaneamente non lo chieda prima).
Questo è sicuramente il preferito di Gaia. E' divertentissimo e ho notato che attira sempre l'attenzione di tutti i bimbi a cui lo mostriamo.
Al secondo posto c'è Anna che ha la fenomenale idea di usare da oggi il water dei grandi e fare una sorpresa alla sua mamma.
La Principessina all'inizio non è molto convinta...ma deve ricredersi: il vasino è meglio!! Anche se a volte è un pò lontano...
E voi mamme? Avete altri libri su questo argomento da segnalare??
Questo è sicuramente il preferito di Gaia. E' divertentissimo e ho notato che attira sempre l'attenzione di tutti i bimbi a cui lo mostriamo.
Al secondo posto c'è Anna che ha la fenomenale idea di usare da oggi il water dei grandi e fare una sorpresa alla sua mamma.
La Principessina all'inizio non è molto convinta...ma deve ricredersi: il vasino è meglio!! Anche se a volte è un pò lontano...
E voi mamme? Avete altri libri su questo argomento da segnalare??
mercoledì 2 ottobre 2013
Gruppo mamme e bimbi 0-3 anni "Mamme e bimbi, pomeriggio insieme"
Parte questo giovedì, 19 settembre, il gruppo di condivisone per mamme e bambini!
Ci troveremo, questa volta ogni giovedì pomeriggio dalle ore 16,45,presso la sala del "Bioanch'io" di via Giovanni Amendola 19\a, zona San Pio X a Mantova.
"Mamme e bimbi, pomeriggio insieme" vuol essere un momento di condivisione per neo-mamme e mamme con bambini da 0-3 anni, ci aspetta un lungo autunno\inverno, passeremo pomeriggi a sostenerci,condividere informazioni corrette e aggiornate, parlare di tutto ciò che ruota intorno alla vita di mamme, piccole gioie quotidiane ma anche difficoltà e dubbi dell'essere genitore, il tutto in compagnia della vostra consulente IBCLC e Doula Francesca.
Gli argomenti saranno liberi, ogni madre può portare la propria esperienza!
Parleremo di allattamento, sonno e risvegli notturni, ritorno al lavoro, vita di coppia e bambini, consapevolezza femminile, cose utili e non per i nostri bebè e piccoli, portare in fascia, ecologia e pannolini lavabili, libri per mamme e genitori e tanto altro!
Ci sarà la possibilità di pesata settimanale per i bebè, scambio pannolini lavabili e pannolinoteca, provare vari supporti porta bimbo, per chi lo desidera mercatino di scambio vestitini e oggetti per i piccoli.
Nella sala avremo spazio gioco per i bambini più grandicelli, cambio per i piccoli, cuscini per allattare comodamente, scaldabiberon.
Il costo mensile degli incontri (4 incontri al mese) è di 30euro,questo giovedì sarà un incontro di conoscenza gratuito!!
Per confermare la presenza chiama al 393.8316967 o scrivimi afrancesca.albertimn@gmail.com
Ci troveremo, questa volta ogni giovedì pomeriggio dalle ore 16,45,presso la sala del "Bioanch'io" di via Giovanni Amendola 19\a, zona San Pio X a Mantova.
"Mamme e bimbi, pomeriggio insieme" vuol essere un momento di condivisione per neo-mamme e mamme con bambini da 0-3 anni, ci aspetta un lungo autunno\inverno, passeremo pomeriggi a sostenerci,condividere informazioni corrette e aggiornate, parlare di tutto ciò che ruota intorno alla vita di mamme, piccole gioie quotidiane ma anche difficoltà e dubbi dell'essere genitore, il tutto in compagnia della vostra consulente IBCLC e Doula Francesca.
Gli argomenti saranno liberi, ogni madre può portare la propria esperienza!
Parleremo di allattamento, sonno e risvegli notturni, ritorno al lavoro, vita di coppia e bambini, consapevolezza femminile, cose utili e non per i nostri bebè e piccoli, portare in fascia, ecologia e pannolini lavabili, libri per mamme e genitori e tanto altro!
Ci sarà la possibilità di pesata settimanale per i bebè, scambio pannolini lavabili e pannolinoteca, provare vari supporti porta bimbo, per chi lo desidera mercatino di scambio vestitini e oggetti per i piccoli.
Nella sala avremo spazio gioco per i bambini più grandicelli, cambio per i piccoli, cuscini per allattare comodamente, scaldabiberon.
Il costo mensile degli incontri (4 incontri al mese) è di 30euro,questo giovedì sarà un incontro di conoscenza gratuito!!
Per confermare la presenza chiama al 393.8316967 o scrivimi afrancesca.albertimn@gmail.com
"Io quando avrò dei figli non lo farò mai!"...come cambiano le opinioni...
Un'amica di Annalisa le chiede via email maggiori informazioni sul perchè delle sue scelte di madre. Ho chiesto ad Annalisa di condividere con noi la sua risposta. Eccola qui.
Risposta a un'amica non
mamma.
Credo che sarà difficile da comprendere quello che ti
dirò.
Non so se faccio bene a dirtele queste cose perchè so che
per arrivare a dirtele ho fatto un percorso che tu chiaramente non hai fatto,
quindi credo che non comprenderai del tutto.
Probabilmente ti scandalizzerai.
E' normale, anche io lo avrei fatto prima di di
Sara.
Poi ti sembrerà che ti voglio convincere invece non è
così, è solo che ho delle informazioni che tu non hai.
Il giorno che anche tu sarai madre se me lo permetterai ti
passerò tutte queste informazioni e poi qualunque cosa tu deciderai di fare coi
tuoi figli non mi riguarderà, non ti criticherò stai sicura, anche se farai
delle scelte opposte alle mie.
L'importante è che tu sappia, prima di
scegliere.
Io ti consiglio di sospendere ogni giudizio per il momento
su il mio modo di essere madre, vedrai che quando sarà il tuo turno avrai le
idee molto più chiare, anche perchè finchè non conosci tuo figlio c'è poco da
decidere o preparare in anticipo.
Anche mia sorella mi chiedeva quando ero incinta "ma che
madre sarai?" e io le ho sempre risposto "come faccio a saperlo? quando sarò
madre saprò che madre vorrò essere". Ecco, vorrei dirti questo, non preoccuparti
ora, perchè il tuo percorso deve ancora iniziare. Non importa cosa tu sai ora,
quando avrai un bambino in braccio tutto il mondo ti sembrerà
diverso.
Le cose che ti scriverò ora, prima di avere mia figlia non
avrei MAI e poi MAI pensato che sarebbero uscite dalle mie labbra, prima di
diventare madre.
Tutte le informazioni che ti scrivo qui non provengono
dalla mia fantasia o da mie deduzioni personali, sono tutte informazioni
ampiamente documentate e scientificamente accertate che ho riscontrato nella
lettura di una ventina di libri circa e nell'incontro con alcuni specialisti che
me ne hanno confermato la veridicità (3 pediatri, una psicologa infantile, 3 mie
amiche ostetriche di nuova generazione, una consulente certificata di
allattamento materno...e ogni tanto incontro uno specialista nuovo che me le
ribadisce) e tutto corrisponde. Inoltre frequento anche un paio di forum e
un gruppi di discussione per mamme su facebook e queste informazioni vengono
anche confermate da mamme che le hanno utilizzate per i loro bambini che ora
sono già grandini.
L'unico vero problema di "uscire dal coro" è quello di
crearsi una rete di supporto di gente informata come te, altrimenti se vivi sola
in mezzo a persone ignoranti (nel senso che ignorano quello che tu invece sai)
finisci per uniformarti.
Ti prego di credermi se ti dico che se rileggerai questa
mia email quando avrai un bambino la vedrai con tutt'altri occhi.
Ma è così, davvero, c'è una vita pre-bimbo e una vita-post
bimbo.
Innanzitutto ho imparato che non ci sono regole. Non c'è un
manuale di puericultura che si possa applicare indistintamente a qualunque
coppia mamma-bimbo.
Ma ho imparato anche che la maggior parte delle madri non
possiede molte informazioni e neanche le cerca, si ferma alla puntata di SOS
Tata, alle seduzioni del marketing, alla "moda". Il motivo per cui molti bambini
oggi vengono svezzati presto dal seno o nemmeno mai allattati, o lasciati
piangere nel loro lettino fino allo sfinimento, o ingozzati a forza per paura
che non mangino abbastanza, è perchè le loro madri sono in possesso solo di
informazioni che provengono dalla televisione, da luoghi comuni o popolari privi
di fondamento scientifico, da influenze sociali o specialisti poco aggiornati
sulle recenti scoperte scientifiche se non addirittura in mala fede, per
accaparrarsi più "pazienti".
Ogni madre ha il sacrosanto diritto di prendere le proprie
decisioni in merito alla cura dei propri figli, e nessuno dovrebbe mai metterci
il naso, ma quello che io auguro a tutte le madri è che prima di scegliere si
preoccupino di conoscere tutto e non si limito a prendere delle decisioni per
seguire la massa, senza mai porsi un "perchè?" o un "ma io sono felice di fare
così?".
Ogni bambino è diverso e ogni mamma è
diversa.
Quello che faccio io, le mie scelte, non pretendono di
essere quelle universalmente giuste, sono solo le mie soluzioni alla mia
situazione (con la MIA bambina). Ogni amica mamma che conosco ha una storia
diversa da raccontare, alcune condividono con me l'allattamento a oltranza e il
co-sleeping (dormire tutti insieme nel lettone) , altre hanno fatto scelte o
hanno avuto possibilità diverse (a una mia amica la bimba ha smesso
autonomamente di cercare il seno a 11 mesi)
è normale che a
quasi due anni si addormenti ancora al seno? Il latte la nutre
ancora?
Ti cambio la domanda:
E' normale che si addormenti col ciuccio un bambino di due anni? io non
lo so perchè non ho mai visto altri bambini, ma credo che la risposta sia sì.
Pertanto, partendo dall'assunto che il ciuccio e il biberon sono surrogati del
seno materno, trovo anche che sia normale che un bambino ciucci ancora al seno
per addormentarsi. Non è una questione di ciuccio o tetta ma un istinto di
suzione. Questo istinto è socialmente accettabile se il bambino ciuccia un
biberon, ma è socialmente inaccettabile se succhia il seno. Perchè?
Dipende dalla cultura in cui vivi, perchè in altre culture
questi tabù non esistono.
Il latte nutre ancora eccome.
Un altro falso storico diffuso negli anni settanta dalle
ditte che producevano latte in polvere per aumentare le vendite.
In effetti se ci pensi siamo mammiferi tanto quanto lo
sono le mucche, ne più ne meno, eppure nessuno mette in discussione il latte che
proviene da mucche che vengono munte per anni di seguito. Perchè il nostro
dovrebbe non andare più bene dopo soli pochi mesi?
Analisi di laboratorio mostrano che il latte col passare
dei mesi si modifica (si adatta ai bisogni del bambino mano a mano che cresce)
ma non perde consistenza ne nutrienti.
In Africa i bambini vengono allattati fino anche a 7 anni
e nessuno ha dubbi sul fatto che il latte continui ad essere nutriente. Infine
io stessa ho appurato che Sara, nonostante faccia periodi in cui mangia
pochissimo ma ciuccia di più acquista comunque centimetri in
altezza.
se avessi un altro figlio, come faresti? Cioè, il trattamento esclusivo
che stai dando alla Sara, non potresti farlo anche con un altro, perché avresti
sempre un'altra figlia che anche se più grande, c'è. Quindi come
faresti?
Se arrivasse un altro bambino e Sara ciucciasse ancora non
lo so cosa farei, e non posso prevederlo con certezza finchè non conosco il
nuovo bambino. Non ci sono problemi comunque perchè ci sono tante possibilità:
Sara potrebbe disinteressarsi al seno perchè quando rimani incinta il latte
cambia sapore e tanti bimbi non lo vogliono più, oppure lei potrebbe continuare
a ciucciare ma a me potrebbe dare fastidio al seno (ad alcune mamme capita) e
potrei allora cercare di far diminuire le poppate (Sara mano a mano che cresce è
sempre più disponibile a trovare compromessi perchè ci si può ragionare sempre
di più con lei) oppure potrei continuare ad allattare e poi con la nascita del
secondo continuare ad allattare entrambi. Si ho detto ENTRAMBI. Immagino la tua
faccia in questo momento. Si chiama allattamento in tandem e conosco un paio di
mamme che lo fanno. Ce ne sono diverse a dire la verità ma si guardano bene dal
farlo sapere in pubblico, sempre perchè non è una cosa socialmente accettabile.
Solo i libri ne parlano senza pudore.
Effettivamente fa bene anche a lei questo tipo di attaccamento alla
madre? Non lo so.. perché poi ci sono bimbi che vengono abituati a stare
"staccati" che vanno a dormire nel lettone con i genitori. . quindi ci sono
tante cose che cozzano secondo me tra loro.
Brava, ovviamente anche io me lo sono chiesto. Com'è che i più dicono che
bisogna staccare il bambino dal seno? che è un vizio da togliere? C'è qualche
risvolto psicologico che può compromettere lo sviluppo di mia figlia?
Non posso riassumerti qui in poche righe tutte le informazioni che ho
raccolto in due anni, ma sappi che avevo i tuoi stessi dubbi, e li ho colmati
completamente e sono straconvinta di quello che faccio ormai e le tue domande
sono passato per me perchè ne conosco le inconsistenti origini.
Diciamo che è cominciato tutto dal parto. Partorendo ho capito o piuttosto
"ricordato" di essere un mammifero. Ho potuto provare sulla mia pelle la
bellezza del fidarsi della natura e ho continuato su questo percorso che finora
mi ha portato solo benefici. Diciamo che da lì ho come fatto uno studio
antropologico sulla specie umana, come se fossi un extraterrestre che cerca di
capire le dinamiche umane. Ho fatto una scelta "ecologica "si può dire, di
"amore per la natura" e con questo non intendo andare a partorire nei
boschi, girare scalza o convertirmi a una religione pagana o animista! Si tratta
solo di aprire gli occhi e riconoscere che la natura ha delle leggi sagge, che
hanno un loro perchè. A volte non le capisci ma se ti fidi, o meglio "affidi"
tutto diventa più facile. Partorire diventa un'impresa epica e bellissima, il
fatto che tua figlia lecchi le suole delle scarpe e non si ammali mai sembra un
miracolo, il fatto che tutta la famiglia nonni compresi si prenda il virus
intestinale e tua figlia, prendendosi la sola precauzione di smettere di
mangiare e nutrirsi per alcuni giorni di solo latte materno evita vomito e
diarrea e scoppia di salute alla facciaccia nostra è una vera lezione di vita,
il fatto che la maggior parte delle mamme si lamentino della mancanza di sonno
mentre io dormo perfettamente e per tutte le ore che mi occorrono (8 al giorno)
non è un caso...sono solo alcuni esempi di quanto mi torna indietro dal non
interferire col naturale sviluppo infantile e con le leggi naturali della nostra
specie, che ci vogliono mammiferi "portatori", ovvero con piccoli sempre
attaccati addosso. Non siamo nidiacei come gatti ne nidifughi come i cavalli.
Siamo portatori attivi, come gli scimpanzè. Se ci comportiamo da gatto o da
cavallo ecco che il nostro cucciolo si lamenta, giustamente.
La fiducia verso le leggi della natura mi ha conseguentemente regalato fiducia nella mia bambina, nei suoi istinti e nei suoi ritmi. Passaggi come lo svezzamento ( o meglio, l'introduzione di cibi solidi, visto che l'allattamento permane) o lo "spannolinamento" sono e sono state tappe assolutamente serene, divertenti, piene di soddisfazione e senza alcun trauma. Il rapporto col cibo e con il vasino si è creato con grande naturalezza. E' un vero peccato che molte madri siano indotte a vivere queste importanti tappe dello sviluppo con ansie e frustrazioni. La natura avrebbe già predisposto tutto.
Ora, cercando di risponderti, il fatto è che (e non lo dico io, sia chiaro,
ma specialisti del settore) l'istinto di suzione è appunto un istinto. Non è un
comportamento indotto dalla madre ma un bisogno fisiologico del bambino. Non ho
sufficiente tempo per dilungarmi sulla storia dell'uomo che oggi ci ha portato a
ritenere necessario separare la madre dal bambino precocemente (ovvero prima che
il bambino abbia esaurito questo suo bisogno) ma il punto fondamentale è che i
presupposti per cui l'allattamento prolungato provochino dei danni è una bufala:
i bambini allattati a lungo al seno non diventano omosessuali, non crescono
fragili e più dipendenti dalla madre (i bambini sono dipendenti per loro
natura), l'allattamento prolungato non ha nessun effetto negativo, solo
positivi, sia fisici che psicologici, sia alla madre che al bambino.
Basta allargare un pò la mente per rendersene conto d'altronde: non mi pare
che la popolazione africana abbia grossi problemi di omosessualità, anzi, ne
che si possa dire che gli africani siano un popolo insicuro e
mammone...confronto agli italiani..!
Detto questo, se vedi un bambino succhiare il ciuccio o addormentarsi da
solo è perchè gli è stato dato un surrogato materno: il ciuccio, un pupazzetto,
una copertina...lui finge che sia la madre per consolarsi. Personalmente lo
trovo triste. Non voglio demonizzare i ciucci, le copertine e i pupazzetti eh!
Solo che mi dispiace quando queste cose sono imposte invece che proposte.
Personalmente ho scelto di non imporre nulla a mia figlia, di proporle tutto ma
poi di ascoltare i suoi bisogni e darle quello che chiede, che a parere mio, è
davvero poco tra l'altro: Vuole solo coccole, mi chiede di essere rassicurata
sul fatto che la amo.
Tu mi dicevi che questo attaccamento servirà a renderla
indipendente giusto? Ma con il secondo o meglio ancora con il terzo, saranno
mammoni perché non avranno lo stesso attaccamento nei primi anni di vita?
L'attaccamento, e questo l'ho studiato all'università, quindi in tempi non
sospetti, non è una croce ma una cosa essenziale e importantissima su cui si
basa lo sviluppo emotivo affettivo e psicologico del bambino. Tutti i bambini
avrebbero bisogno di un attaccamento sicuro. L'attaccamento chiamato "sicuro"è
proprio quello che presuppone che un bambino piccolo pianga o comunque sia
disturbato dall'allontanamento della madre. (E' una tecnica di difesa istintiva
che assicura al bambino la sopravvivenza ed è pertanto una cosa sana.)
L'attaccamento "sano" è l'attaccamento sicuro. Un bambino che non soffre per la
separazione dalla madre non ha un attaccamento sicuro. E' possibile che quel
bambino abbia per esempio una madre depressa, che non si prende cura di lui o
una madre altalenante che a volte lo allontana e a volte lo soffoca. Questi tipi
di interazioni sono stati studiati in laboratorio.
L'attaccamento alla madre quindi non è qualcosa da combattere ma da
difendere. Anche perchè più che un bisogno della madre, è un bisogno del bambino
e ci sarà, che ci piaccia o no, e meno male che c'è perchè è sintomo di salute
mentale! Mia figlia, per quanto sia tuttora attaccata al seno, sia stata portata
in fascia e dorma nel lettone coi genitori non ha avuto ne più ne meno
difficoltà rispetto agli altri bambini ad adattarsi a stare con al nonna invece
che con me o a stare al "nido"(questo a detta della maestra). Non c'è nulla che
una madre possa fare per "viziare" un bambino col troppo affetto, i bambini
nascono già "viziati". Le madri posso scegliere se accondiscendere alle loro
richieste o contrastarle e obbligarli a trovarsi dei surrogati, delle soluzioni
alternative...
Chiariamo, non sto dicendo che questo sia assolutamente da evitare, sto
solo dicendo che è come minimo auspicabile avere una buona ragione prima di
chiedere un sacrificio di questa portata a tuo figlio: oggi Sara ha l'influenza
e l'ho lasciata a casa con la babysitter , so che piangerà un pò perchè sta poco
bene ed è con una persona che conosce poco, però io non posso non andare al
lavoro, lei sarà costretta ad accontentarsi finchè non tornerò e poi ci
coccoleremo per recuperare le coccole perse.
Mi chiedi come sarà con un secondo bambino. Ancora una volta non ho una
risposta oggettiva ma solo soggettiva. Conosco mia figlia e conosco il suo
carattere. Non conosco il futuro fratellino o sorellina. So che Sara sarà molto
gelosa e possessiva nei miei confronti perchè è una bambina molto
"richiedente"...magari il fratellino non lo sarà altrettanto, magari sarà uno di
quelli che stanno in braccio a tutti (lei non è mai stata così,fin dal primo
giorno). Non lo posso sapere. Per questo voglio aspettare che Sara abbia almeno
3 anni prima che arrivi un fratellino, perchè so che per lei sarà dura e quindi
voglio essere tutta per lei almeno per i primi 3 importantissimi anni della sua
vita.
Però l'affermazione che traspare da questa tua domanda è che Sara sia
mammona perchè l'ho resa così io. Allattandola , portandola in fascia, dormendo
nel lettone...questa cosa vedi, anche io la pensavo prima di avere figli, quindi
ti capisco. Per questo ti dico che capisco che tu non possa capire. So che anche
se te lo dico comunque non mi crederai del tutto, ma forse un giorno lo farai:
Sara è come è senza che io l'abbia minimamente influenzata. E' stata così fin
dal primo giorno (mio marito testimone) e io ho solo dovuto provarle tutte per
capire quali funzionavano per farla smettere di piangere e quali no. Le mie
scelte sono MIEI adattamenti cuciti su misura per il carattere di mia figlia. Se
avessi fatto qualcosa di diverso avrebbe semplicemente pianto molto di più, il
che, tradotto in evoluzione, avrebbe potuto portarla oggi ad essere una bambina
molto più insicura. Infatti mia figlia è una mammona ma se c'è una cosa che non
si può dire è che sia un'insicura. La maestra d'asilo l'altro giorno mi fa "Eh!
Certo che tua figlia ha una gran bella autostima!!". Sarà un caso ma nel piccolo
nido dove la porto è la preferita di tutti. Io non ho meriti per questo se non
quello di non aver voluto interferire con il suo naturale sviluppo. Lei è così
di suo, nuda e cruda come me l'hanno consegnata.
Quando arriverà un fratello non lo so cosa farò, non so se il nuovo
arrivato mi darà altre possibilità, magari a lui non dispiacerà dormire nel
lettino, magari starà in braccio a tutti...o magari no. Non lo posso sapere. E
ancora una volta, non me ne preoccupo ora, tanto non ho le informazioni per
poter prendere una decisione ora come ora. Di sicuro sono soddisfattissima di
tutto quello che sto facendo con Sara e mi auguro di poter continuare così, a
colmare i suoi bisogni sempre, anche con un fratellino. Credo che un fratellino
sarà un arricchimento per tutta la famiglia alla fine dei conti.
E se avessi dei gemelli? Se mi nascessero due gemelli, e
allattare è la cosa migliore che possa fare per loro, che madre sarei ? Dovrei
trovare un'altra mamma che li allatti come facevano una volta? E per farli
addormentare insieme, come farei?
Ripeto, secondo me queste domande te le devi fare entrare in un orecchio ed
uscire dall'altro.
Ora non sei consapevole di cosa significhino veramente.
Ci sono mille possibilità che ti si parano davanti e la scelta di una di
queste dipenderà dalle informazioni che avrai ma anche dal carattere dei tuoi
gemelli e dal tuo. Non hai tutto questo al momento quindi non puoi realmente
sapere cosa farai. Rimanda il problema e non pensarci più.
Ti basti sapere che abbiamo due seni proprio perchè la natura ha previsto
che alcune di noi avrebbero avuto più di un bambino insieme. Una possibilità per
nulla remota è quindi quella di allattarli tu. Non è infatti un problema di
allattare ma un problema di gestione dei bambini e di tempo e di braccia...due
gemelli sono duri da accudire per una persona sola. L'allattarli sarebbe solo il
"problema" più piccolo che ti si parerebbe davanti, te lo assicuro. Perchè se
anche non li allattassi ma li nutrissi col biberon non significa necessariamente
che sarebbe tutto più semplice credimi. Ci sono pro e contro in ambedue i casi,
personalmente ho trovato molti più contro nell'allattamento artificiale ma non
ho idea delle scelte che avrei fatto in caso la mia situazione fosse stata
diversa, magari ad esempio con due gemelli.
Io so solo cosa ho fatto IO con Sara.
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