Un'amica ci ha segnalato questo negozio di usato per bimbi :
iPollicini e' un negozio di abbigliamento e accessori usati per bambini, dove puoi trovare tutto cio' che serve al tuo bambino e vendere cio' che il piccolo non usa piu'.
Esponiamo i prodotti in conto vendita e una volta venduti diamo al proprietario il 50%.
Recapiti: info@ipollicini.com www.ipollicini.com
N.D.R. Tutti glispecialisti, i negozi, le case editrici, i corsi e gli eventi indicati e consigliati su questo blog non vengono in alcun modo pubblicizzati sotto pagamento, ma solo per puro passaparola tra mamme che li hanno conosciuti direttamente e li vorrebbero consigliare ad altre mamme.
Conforto, suggerimenti, idee e segnalazioni di ogni genere, condivise da mamme mantovane per mamme , neomamme e "pre-mamme" in cerca di...qualcosa!
lunedì 20 maggio 2013
Recensione del libro "Il mio bambino non mi mangia!"
Vi trascrivo strascichi di conversazione che trovo possaneo essere utili, fatti su facebook con alcune amiche mamme, in risposta all'argomento "paura che il bambino non prenda abbastanza peso" e "scelte alimentari sane".
Elisa scrive:
Ed eccoci arrivati all'angolo del libro! In questa puntata consiglio vivamente il libro "Il mio bambino non mi mangia" di Carlos Gonzàlez,
a mio giudizio il miglior libro sull'autosvezzamento e crescita del bambino e paturnie dei genitori. E se vi chiedete se vengo pagata per sponsorizzare i libri di Carlos Gonzàlez...la risposta è (purtroppo) no. :-(
Elisa scrive:
Ed eccoci arrivati all'angolo del libro! In questa puntata consiglio vivamente il libro "Il mio bambino non mi mangia" di Carlos Gonzàlez,
a mio giudizio il miglior libro sull'autosvezzamento e crescita del bambino e paturnie dei genitori. E se vi chiedete se vengo pagata per sponsorizzare i libri di Carlos Gonzàlez...la risposta è (purtroppo) no. :-(
Per quanto riguarda le famigerate tabelle di crescita non possiamo pensare che se nostro figlio sta sopra la media è sano e se sta sotto c'è qualcosa che non va, perchè la media presuppone per definizione che il 50% dei bambini stia sopra e il 50% stia sotto.
Mettici poi che le curve di crescita sono state fatte su bambini allattati arificialmente (e quindi più inclini ad ingrassare) ...
(...)
(...)
Io condivido le scelte alimentari sane...cibi bio, niente cibi che contengano zucchero, niente fritti, niente salumi, niente formaggi (eccezione per yogurt naturale non zuccherato, ricotta fresca e ogni tanto poco parmigliano nella pappa), preferire legumi e pesce (soprattutto quello azzurro) alla carne...In particolare no allo zucchero perchè favorisce le carie (e non posso ancora lavare i dentini a Viola con lo spazzolino) e perchè non è un alimento nutriente ma piuttosto dannoso. Noi adulti ne siamo dipendenti e pensiamo che per i bambini i dolci siano desiderabili quanto lo sono per noi, ma un bambino che non ha mai assaggiato lo zucchero non lo può desiderare, perchè non lo conosce. E' ovvio che prima o poi anche Viola mangerà dei dolci (va a una festa di compleanno e non le faccio mangiare la torta??) ma perchè non cercare di posticipare questo momento il più possibile?
Il malto di riso è un dolcificante sano e perfetto per un bimbo piccolo (come per qualunque età).
Elisa continua, rispondendo a un'amica che lamenta il fatto che il suo bimbo si rifiuta di mangiare la frutta e lei per invogliarlo la dolcifica con amido di riso:
Dici che la mela è l'unica fonte di vitamine per lui. Dimentichi che lui trae tutti i nutrienti più importanti dal tuo latte, le vitamine gli arrivano tutte da lì. Se il tuo bimbo non vuole mangiare frutta o verdura cruda probabilmente è perchè in realtà non ne ha bisogno. I bambini, non essendo ancora "corrotti" dal problema della golosità, scelgono cosa mangiare a seconda delle sostanze di cui necessitano. Se hanno bisogno di proteine preferiranno la carne, il pesce, i legumi, se hanno bisogno di carboidrati preferiranno il pane alla mela, e così via. Se tu ti assicuri che ogni giorno lui possa scegliere tra carboidrati, proteine, vitamine, sei già a posto. Magari la sua dieta ti sembrerà sbilanciata, ma è stato provato che alla fine dei conti non è così e i bambini lasciati scegliere (tra proposte di cibi sani ovviamente) sono quelli che si autoregolano meglio con apporti di tutti i nutrienti in modo equilibrato. Resta il fatto che se ti senti meglio a dargli comunque due cucchiaiate di mela col trucchetto dell'amido di riso...fallo!
Se rifiuta qualche cibo particolare, non preoccuparti, significa che o non gli piace (puoi provare un'alternativa, la pera, al banana...) o non ha bisogno di quel tipo di nutrienti in quel momento. (Riproponiglielo dopo una settimana, forse il risultato sarà diverso)
Poi mano a mano che cresce si differenzieranno i cibi e allora li sarà proprio chiaro. Tipo, se mi ha fatto merenda col pane e la frutta, per cena predilige proteine. Se fa merenda con lo yogurt e la frutta predilige la pasta o altri carboidrati.
Io tra i libri per lo svezzamento che ho letto, trovo che quello di Gonzales sia il più fruibile e soprattutto ti tolga moltissime paturnie ma questo non significa che l'abbia preso come una Bibbia e lo abbia applicato alla lettera. Dopo aver letto W la pappa, Io mi svezzo da solo, Svezzamento paso dopo passo (della Leche Ligue) e Il mio bambino non mi mangia ho appurato che come dite voi, ogni pediatra ha un'opinione diversa, di conseguenza ho pensato che non potevo sbagliare di tanto e potevo permettermi di applicare un pò di tutti i libri, lasciando che la mia bambina si svezzasse da sola ma mettendole a disposizione solo cibi sani. Per quanto concerne i cibi allergizzanti anche io le ho fatto provare tutto prima dell'anno di età. Sempre con cautela (ovvero piccoli assaggi quando era la prima volta e osservandola bene nelle ore successive) e non abbiamo mai avuto problemi. Mi pareva infatti di aver letto (credo nel libro "Io mi svezzo da solo") che il problema di non dare cibi potenzialmente allergizzanti al bambino sotto l'anno di età non è dovuto al fatto che se glielo dai prima dell'anno sviluppa l'allergia e se invece glielo dai dopo l'anno non la sviluppa. Se un bambino è destinato ad essere allergico ad un alimento lo sarà comunque prima o dopo. La differenza sta nel fatto che una reazione allergica in un bimbo di pochi mesi spaventa di più che in uno più grandicello. Secondo me basta procedere con il buon senso, tutto qui.
Infine vorrei condividere una riflessione personale. A volte riscontro alcune incoerenze nelle "prescrizioni alimentari" di certi pediatri: potrei dire con sufficiente certezza che il grana è un latticino e contine sale. Passi che si dice che è meno rischioso del latte di mucca ed è più digeribile ecc. e mi sta bene(ma comunque per un bambino allattato il latte di mucca e i suoi derivati sono del tutto superflui come alimenti). Ma...e il sale? i pediatri insistono tanto niente sale niente sale...ma il parmigiano è uno dei primi alimenti che secondo loro puoi dare ai bimbi. E vogliamo parlare del prosciutto cotto??? Il "prosciuttino". Ovvero: grassi animali, sale e conservanti. Eppure anche questo uno dei primi cibi consigliati per lo svezzamento...ma scherziamo? con questo non voglio dire che questi cibi non devono mai essere dati ai bambini eh? Un assaggio ogni tanto è un conto. Ma un pasto intero e tra l'altro consigliato da un pediatra...insomma...io direi anche no. I libri che ho letto mi hanno insegnato a pormi delle domande ecco. E a leggere le etichette degli ingredienti. Ad esempio quando ho letto di cosa sono composti i Plasmon ho deciso che non era un alimento utile a mia figlia e ho trovato alternative più sane per la merenda di ogni giorno. Eppure il plasmon sciolto nel biberon è la merenda più tradizionale proposta dalle mamme io credo.... bho.
domenica 19 maggio 2013
Il quaderno della tua vita
Margherita condivide un'idea regalo per neomamme molto semplice ma che può essere di grande ispirazione.
Mia mamma, che purtroppo qui non c'è più, ha annotato sulla sua gravidanza e primi anni di vita sia di mio fratello che di me, un diario. In queste pagine, in modo molto" personale"( con i suoi vezzeggiativi, nomignoli, ironia) scriveva della nostra" vita"...tappe...
Questo é un ricordo bellissimo che mi ha lasciato, con la sua grafia, le sue cancellature...
Da allora ho preso abitudine a regalare un" librone"... Amo quelli bianchi, in carta di riso... Ci sono negozi che personalizzano la copertina( a Castellucchio io me ne sono fatta fare qualcuno) applicando pupazzetti o oggetti in legno. Qui la spesa inizia a diventare impegnativa( siamo sui 50€) ma credo che anche rifornendosi in una buona cartoleria e mettendoci un pò di creatività personale, il risultato sia assolutamente buono, Made in Home, e con firma d'autore!
Anche da Zara Home ho trovato dei" quaderni" molto carini, con elastico e copertina spessa, in pelle rivestita, o dorate o zebrate... ce ne sono per tutti i gusti(costo intorno ai 20€) Mi piace portarlo alla mamma quando la si va a trovare in ospedale... Penso sia un regalo per entrambi( per lei e il cucciolo)
Mia mamma, che purtroppo qui non c'è più, ha annotato sulla sua gravidanza e primi anni di vita sia di mio fratello che di me, un diario. In queste pagine, in modo molto" personale"( con i suoi vezzeggiativi, nomignoli, ironia) scriveva della nostra" vita"...tappe...
Questo é un ricordo bellissimo che mi ha lasciato, con la sua grafia, le sue cancellature...
Da allora ho preso abitudine a regalare un" librone"... Amo quelli bianchi, in carta di riso... Ci sono negozi che personalizzano la copertina( a Castellucchio io me ne sono fatta fare qualcuno) applicando pupazzetti o oggetti in legno. Qui la spesa inizia a diventare impegnativa( siamo sui 50€) ma credo che anche rifornendosi in una buona cartoleria e mettendoci un pò di creatività personale, il risultato sia assolutamente buono, Made in Home, e con firma d'autore!
Anche da Zara Home ho trovato dei" quaderni" molto carini, con elastico e copertina spessa, in pelle rivestita, o dorate o zebrate... ce ne sono per tutti i gusti(costo intorno ai 20€) Mi piace portarlo alla mamma quando la si va a trovare in ospedale... Penso sia un regalo per entrambi( per lei e il cucciolo)
giovedì 16 maggio 2013
Un libro-gioco per bimbi da 0 a 1 anno
Margherita ci segnala gentilmente questo libro!
Questo libro è" nell'olimpo del gradimento" di mia figlia:
365 idee intelligenti per divertirti col tuo bebè - Susan E. Davis - DeAgostini
ci sono tante idee gioco, semplicissime, che a volte non si fanno, proprio perché" così semplici che non ci si pensa"!
Prezzo €12.90( assolutamente fattibile)
Buon divertimento a tutti!
Margherita mamma di Camilla(9mesi)
Questo libro è" nell'olimpo del gradimento" di mia figlia:
365 idee intelligenti per divertirti col tuo bebè - Susan E. Davis - DeAgostini
ci sono tante idee gioco, semplicissime, che a volte non si fanno, proprio perché" così semplici che non ci si pensa"!
Prezzo €12.90( assolutamente fattibile)
Buon divertimento a tutti!
Margherita mamma di Camilla(9mesi)
mercoledì 15 maggio 2013
Il racconto di una scelta: Stop alla ciuccia
Stefania, mamma di Cristian (15 mesi) e di un bimbo/a di 2 mesi di gravidanza, è una grande sostenitrice dell'allattameno ad oltranza. Non pensava che avrebbe mai interrotto l'allattamento senza il consenso del suo bimbo, ma la situazione a un certo punto è diventata insostenibile per lei. Ecco allora la scelta, inizialmente presa con qualche senso di colpa, ma che poi si è rivelata la soluzione migliore per la sua famiglia.
Con questo generoso racconto ci apre il cuore e incoraggia ogni mamma a sentirsi sempre libera di seguire il proprio cuore e fare le scelte giuste per la propria famiglia, qualunque esse siano.
"15 mesi Cristian, io incinta di 2 e mezzo: da 3 gg abbiamo detto stop alla ciuccia.
O meglio, ho deciso che doveva cambiare qualcosa.
Sinceramente nn avrei mai immaginato di arrivare a questo punto, (io ero una di quelle pro allattamento a richiesta, tetta sempre pronta ovunque e a qualsiasi ora)
... Il problema è che da quando sono rimasta incinta vomito molto, ho perso (x ora) 7 kg e cri sembrava volesse stare attaccato perennemente. Io nn ce la facevo più, ne fisicamente ne mentalmente, la notte si svegliava ogni mezz ora xke voleva stare sempre attaccato, io ero un cadavere.
Così ho deciso, lui mangia di tutto, è in carne e in salute. Proviamo ad abbandonare la ciuccia, magari migliora....
Oggi è il 4 gg, i primi 2 gg nn ha nemmeno dormito al pome, ma alla sera è crollato e si è svegliato "solo" 4 volte (x me un sogno).
Stanotte addirittura ha fatto 6 ore filate, e negli ultimi 2 gg sono riuscita ad addorm al pome senza ciuccia (in 15 mesi sono le prime volte, prima mai successo). Sono stanca xke la situazione è pesante, ma vedo una luce in fondo al tunnel..... Sono molto contenta xke lo vedo più sereno e riposato, ed io mi sento invincibile quando lui si addormenta abbracciato a me, a mo di koala....
Tempo fa mi sarei criticata da sola, xke ero del parere "piano piano si staccherà da solo lui" ma ora sono molto contenta di aver fatto questa scelta.
Ed ho voluto condividerla con voi, xke molte volte ci si sente criticate x quello che facciamo, ma alla fine, solo noi sappiamo la fatica e il sacrificio che facciamo x badare a queste meravigliose creature!
"15 mesi Cristian, io incinta di 2 e mezzo: da 3 gg abbiamo detto stop alla ciuccia.
O meglio, ho deciso che doveva cambiare qualcosa.
Sinceramente nn avrei mai immaginato di arrivare a questo punto, (io ero una di quelle pro allattamento a richiesta, tetta sempre pronta ovunque e a qualsiasi ora)
... Il problema è che da quando sono rimasta incinta vomito molto, ho perso (x ora) 7 kg e cri sembrava volesse stare attaccato perennemente. Io nn ce la facevo più, ne fisicamente ne mentalmente, la notte si svegliava ogni mezz ora xke voleva stare sempre attaccato, io ero un cadavere.
Così ho deciso, lui mangia di tutto, è in carne e in salute. Proviamo ad abbandonare la ciuccia, magari migliora....
Oggi è il 4 gg, i primi 2 gg nn ha nemmeno dormito al pome, ma alla sera è crollato e si è svegliato "solo" 4 volte (x me un sogno).
Stanotte addirittura ha fatto 6 ore filate, e negli ultimi 2 gg sono riuscita ad addorm al pome senza ciuccia (in 15 mesi sono le prime volte, prima mai successo). Sono stanca xke la situazione è pesante, ma vedo una luce in fondo al tunnel..... Sono molto contenta xke lo vedo più sereno e riposato, ed io mi sento invincibile quando lui si addormenta abbracciato a me, a mo di koala....
Tempo fa mi sarei criticata da sola, xke ero del parere "piano piano si staccherà da solo lui" ma ora sono molto contenta di aver fatto questa scelta.
Ed ho voluto condividerla con voi, xke molte volte ci si sente criticate x quello che facciamo, ma alla fine, solo noi sappiamo la fatica e il sacrificio che facciamo x badare a queste meravigliose creature!
Il problema è che x me nn sarebbe mai stato il momento giusto. Adoro vederlo ciucciare, é il ns momento da soli senza nessuno, ma ora stava diventando veramente troppo.... Io nn avevo più energie x stargli dietro, e così ho fatto questa scelta. Dura, molto dura, xke comunque x lui sarà molto difficile rinunciare alla sua coccola quotidiana, soprattutto al suo unico modo x addormentarsi.... Ma sta già facendo grandi progressi..... E in questo momento penso sia la miglior cosa x entrambi..."
Due giorni dopo scrive:
"Sono giorni duri, il peggio è passato, forse è stato più difficile x me che x Cristian, xke nn avrei mai voluto smettere.
Ma il tempo passa, e ora lo vedo molto più sereno, tranquillo e beato, senza considerare che la notte si sveglia solo 1-2 volte.
Sembra un altro, a volte cerca ancora la ciuccia, ma cambio subito posizione e lo distraggo e lui si dimentica subito....
Comunque sono molto contenta, xke sento che l'ho fatto x il nostro bene."
Credo che la testimonianza di Stefania possa essere molto utile a chi si trova nella sua situazione, ovvero quella di dover ricercare una serenità perduta. So che a noi mamme viene spontaneo confrontare le nostre situazioni, ma penso che ogniuna di noi è diversa e ha un bimbo diverso. Non ha nessuna importanza quale sia la scelta che prendiamo (continuare ad allattare ad oltranza o decidere di smettere) ma l'effetto che essa provoca su di noi. Stefania ci ha detto che la scelta che ha preso ha risolto il SUO problema. Fantastico! Se qualcuna di noi ha lo stesso problema di Stefania può quindi sentirsi incoraggiata a seguire il suo cuore e percorrere questa strada. Per quelle di noi che invece non stanno vivendo questa situazione come problematica è solo una storia con il lieto fine. Tutto qui. Non dobbiamo sentirci in colpa ne a continuare ad allattare ne a decidere di smettere. Che siamo delle mamme pro allattamento questo è chiaro, ma questo stato non deve essere vissuto da noi ne come una schiavitù ne come una vergogna. Quindi se a un certo punto la si vive come una schiavitù non ci devono essere sensi di colpa nel scegliere di interrompere l'allattamento, ma per chi invece desidera continuare non c'è nessuna vergogna a farlo. Tra di noi ci sono mamme che hanno smesso di allattare, mamme che allattano ancora e perfino mamme che non hanno mai allattato al seno. Non c'è un unico modo giusto, ogniuna di noi ha bisogni diversi e non deve sentirsi mai in colpa quando agisce per il bene proprio che di conseguenza è anche il bene del proprio figlio (visto che se sta bene la mamma, sta bene il bimbo!). Io penso che la serenità della mamma sia alla base della serenità di tutta la famiglia.
"Sono giorni duri, il peggio è passato, forse è stato più difficile x me che x Cristian, xke nn avrei mai voluto smettere.
Ma il tempo passa, e ora lo vedo molto più sereno, tranquillo e beato, senza considerare che la notte si sveglia solo 1-2 volte.
Sembra un altro, a volte cerca ancora la ciuccia, ma cambio subito posizione e lo distraggo e lui si dimentica subito....
Comunque sono molto contenta, xke sento che l'ho fatto x il nostro bene."
Credo che la testimonianza di Stefania possa essere molto utile a chi si trova nella sua situazione, ovvero quella di dover ricercare una serenità perduta. So che a noi mamme viene spontaneo confrontare le nostre situazioni, ma penso che ogniuna di noi è diversa e ha un bimbo diverso. Non ha nessuna importanza quale sia la scelta che prendiamo (continuare ad allattare ad oltranza o decidere di smettere) ma l'effetto che essa provoca su di noi. Stefania ci ha detto che la scelta che ha preso ha risolto il SUO problema. Fantastico! Se qualcuna di noi ha lo stesso problema di Stefania può quindi sentirsi incoraggiata a seguire il suo cuore e percorrere questa strada. Per quelle di noi che invece non stanno vivendo questa situazione come problematica è solo una storia con il lieto fine. Tutto qui. Non dobbiamo sentirci in colpa ne a continuare ad allattare ne a decidere di smettere. Che siamo delle mamme pro allattamento questo è chiaro, ma questo stato non deve essere vissuto da noi ne come una schiavitù ne come una vergogna. Quindi se a un certo punto la si vive come una schiavitù non ci devono essere sensi di colpa nel scegliere di interrompere l'allattamento, ma per chi invece desidera continuare non c'è nessuna vergogna a farlo. Tra di noi ci sono mamme che hanno smesso di allattare, mamme che allattano ancora e perfino mamme che non hanno mai allattato al seno. Non c'è un unico modo giusto, ogniuna di noi ha bisogni diversi e non deve sentirsi mai in colpa quando agisce per il bene proprio che di conseguenza è anche il bene del proprio figlio (visto che se sta bene la mamma, sta bene il bimbo!). Io penso che la serenità della mamma sia alla base della serenità di tutta la famiglia.
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